Il mio piccolo mondo

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Se questo fosse l’ultimo giorno,
il mio ultimo giorno,
vorrei diventare famosa
per essere andata via in assoluto silenzio
nonostante il rumore rimbombasse
dentro il mio petto
dentro la testa
e spingesse forte per assordare il mondo,
il mio piccolo mondo
le sue lune ed i satelliti
che girano assolutamente al contrario
in senso antiorario
controcorrente, immancabilmente
Se fosse l’ultimo giorno
guarderei a lungo il mare
fino a riempirne gli occhi e farlo traboccare
sull’orlo delle ciglia
sull’orlo del mio mondo
che mi vuole abbandonare

Giuliana Campisi

Qualunque cosa tu decida …

… interessante considerazione.

Fragilità

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Sembriamo di cemento
ma è solo gesso
artisticamente abbellito
una facciata fragile
che si frantuma sotto i colpi
della vita

Giuliana Campisi

La mia casetta segreta …

Acquerello su cartoncino- Giuliana Campisi

… nei miei sogni.

Dolore

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Quando il dolore è grande anche la pelle si fa anima.

Giuliana Campisi

La mia pasqua

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Ero morta ma io non sono resuscitata
ero un soldato disarmato
sempre in prima linea
sotto i colpi continui del nemico
sempre di guardia
e senza turni di riposo
Nessuna licenza premio
e neanche un encomio.
I denti stretti e andavo avanti
nonostante le ferite
gli occhi sempre scintillanti
sotto un cielo distratto
che non ha voluto darmi
neanche una medaglia
da mettere sul mio petto
squarciato dai colpi dell’amore.

Giuliana Campisi

Pasqua

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... nonostante il brutto periodo in cui ci troviamo, auguro a tutti una serena Pasqua.

Il nulla

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Mi metto in ascolto
– in questo tempo desolato –
ma non sento nulla,
per quanto io mi sforzi di sentire,
se non il rumore delle crepe
dentro i muri

Eppure so che c’è qualcosa,
un desiderio di accendersi
dentro nuove estati,
ma nessuno sforzo in atto
se non il raschiare sopra le pareti

Giuliana Campisi

Mi salverò

Acquerello su cartoncino – Giuliana Campisi

Mi salverò perché ho un’anima.
Con me tutti gli angeli senza ali, contemplando la bellezza intorno a noi, veste che ci completa e ci rende visibili come scintille divine, sacre e possenti, in quel cielo sfolgorante che si espande dentro e fuori di noi.
Nuclei di energia indistruttibile, vibranti insieme alle galassie dell’universo.
Ci salveremo perché abbiamo un’anima, angeli senz’ali, quando ne prenderemo coscienza e la ascolteremo come fosse una madre amorosa.

Giuliana Campisi