Mi ribello

Dal web

Bisogna obbedire alla vita
ma io mi ribello
e mi tingo le unghia di rosso
Dubito, dunque sono eversiva
e invento mattini oscurati
da stormi di uccelli in fuga
dal fumo delle sigarette
che ho smesso di fumare
Io mi ribello
e mi vesto da sposa ogni giorno,
sopra l’altare accendo candele
ai miei sogni, accarezzo il mio gatto,
la notte mi vesto di nero
e come un lupo canto alla luna.

Giuliana Campisi

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Non ho più voglia

Da Pinterest

Di parlare non ho più voglia
e non sopporto pareti e muri,
ho voglia di infinito, di cielo dentro gli occhi
e sterminati campi di grano e papaveri rossi.
Non ho più voglia di gesti imprecisi,
di mani tese solo ad afferrare,
di palpiti del cuore irregolari.
Di ascoltare non ho più voglia
e non sopporto il rumore
delle cose che si spezzano,
che cadono con fragore,
ho voglia di ascoltare parole solide,
di gesti robusti come palazzi di cemento,
di carezze, lievi come piume, sulla testa
sopra le ginocchia abbandonata.

Giuliana Campisi

Qualcosa di più profondo

Immagini da Pinterest rielaborate

Fa buio quando si inghiottono le parole,
il silenzio si congela sul viso
come un cristallo di neve sul vetro.
Le nostre ferite non combaciano,
le parole non si sovrappongono
Nel nostro essere diversi
c’è un’attrazione che non si spiega
se non con qualcosa di più profondo
In questo inverno senza fine
ci raggeliamo come la neve sui rami,
così pesante da farli piegare
fin quasi a spezzarsi, i polsi si indeboliscono,
la linfa ed il sangue rallentano il percorso.
E nel silenzio di un bosco innevato
– cuore interrotto – un respiro più ampio ci abbraccia,
scioglie quel gelo, i rami si raddrizzano,
le mani si tendono fino a sfiorarsi,
gli sguardi si incrociano fino a perdersi,
una lepre impaurita annusa l’aria,
scuote la neve dal suo pelo e si intana.

Giuliana Campisi

Quando piove

Perché non ci sei
ogni volta che piove
ed io con le scarpe ed i capelli bagnati
guardo il mio riflesso distorto
nelle pozze d’acqua
tra foglie galleggianti e pezzi di giornale
e non ci sei neanche in quel riflesso
neanche nella nebbia che sale piano
a confondere i confini
a confondere il cuore
a smarrirmi nell’illusione
che tu possa esserci anche quando piove

Giuliana Campisi

Devo fare in fretta

Da Pinterest

Devo fare in fretta
la quiete del tramonto
mi ha raggiunta
foglie secche o alghe alla deriva
moccoli di candele ormai spente
il percorso accidentato
si fa ancora più impervio
e le mie ossa stanche
scricchiolano all’umido della sera
Il vento pieno di rondini mi spinge
verso cancelli antichi
dove transitarono anime innocenti
ma che hanno lasciato morsi sul mio corpo
a futura memoria di ciò che sarei stata
Devo fare in fretta
prima che il buio mi prenda
prima che la stagione si compia
e la terra si indurisca troppo
per poterla seminare
prima che la mia immagine
sbiadisca davanti lo specchio.

Giuliana Campisi

L’inferno dei violenti

Da Pinterest

Immagina se io me ne andassi
chiudendo piano la porta
senza avere preparato nulla
il pranzo o la cena
nemmeno una valigia
lasciando soltanto polvere sul comodino
il segno delle mie dita
il profumo tra le lenzuola
le tende tirate per lasciare tutto in penombra
l’impronta del mio passaggio
e nel silenzio della casa
col dolore che morde il cuore
tu mi cercassi
attonito per l’improvvisa assenza
vagando nelle stanze alla ricerca della mia voce,
del rumore dei miei passi,
di un cassetto chiuso nervosamente,
di un’ombra che mi somiglia
Immagina di capire all’improvviso
che io non ci sarò mai più
Immagina di pensare a tutte le cose
terribili che mi hai detto,
a tutte le cose atroci che mi hai fatto,
a quelle cicatrici incancellabili che hai lasciato
sul mio corpo e nella mia anima
Immagina di guardare nell’abisso
che avevi creato tra noi
di precipitarvi dentro, di cercarmi
e non trovarmi perché non è là che io sarò
Ecco, questo sarà il tuo l’inferno
dove sarai un niente con le ossa spezzate
e l’anima, ammesso che tu l’abbia, a brandelli

Giuliana Campisi

Dopo l’attesa

Da Pinterest

Chi ha aspettato a lungo adesso ha fretta.
Non c’è argine per l’aria, non c’è recinto
Si espande l’attesa terminata, questo respiro ampio,
questo organo che palpita come un cuore innamorato.
Tra speranza e rimpianto si naviga
il corpo senz’ossa rimane in superficie
leggero con la marea si spiaggia
sulla sua isola ritrovata.

Abbiamo le ali

Da Pinterest

Una luce che si spezza
scintillando infiamma
e il cielo si tinge di rosa
Le nuvole cadono a terra
seminando tracce di noi
nei solchi bagnati da lacrime amare
Portiamo sul dorso ali
come draghi sputafuoco
o forse angeli che hanno smarrito
la loro strada per il cielo
Siamo tutti sconfitti dalla vita
per averla affrontata disarmati
senza conoscenza delle strategie
senza conoscere il valore delle sconfitte
Una luce che si spezza
aprendo un varco nel meccanismo
della comprensione,
ingranaggi complicati, poco oleati
per noi che abbiamo strumenti spuntati
e poco affilati, per noi che sconosciamo
la teoria e la pratica
Abbiamo le ali ma non sappiamo volare,
in realtà non sappiamo neanche di averle

Giuliana Campisi

Con più cuore

Beth Conklin

Quando cerco il silenzio
è per sentire la mia voce,
domande mute,
accorati appelli
con la tenerezza
che ho tenuta stretta in petto
credendo di non meritarla
Anche le cose mute parlano,
la sedia su cui mi siedo,
il tavolo e il lampadario,
mi raccontano dei miei gesti stanchi,
delle luci che non accesi
per non vedere
le tende tirate per lo struggimento
degli uccelli in volo
Accendo una candela,
ondeggia al mio respiro lieve
una piccola fiamma,
una foglia che trema al vento,
un fremito d’ali
è il gioco della vita
in cui tutto si muove su una linea retta
che continuamente si spezza
Ho somatizzato la vita
ed ora mi duole in ogni angolo del corpo,
abbandonare la paura, rinascere
forse con una nuova pelle,
con più dolcezza,
con più cuore.

Giuliana Campisi