L’amore non ha fretta

immagine di Philip Willem Badenhorst

Chiudeva gli occhi e mi ascoltava,

non le parole, ma il mio respiro

sommesso sopra il cuscino,

e fioriva il suo volto 

come il glicine sul muro,

il cuore batteva piano

tra le mie mani sul suo petto.

L’amore non ha fretta,

e’ senza tempo,

puo’ aspettare a lungo.

Giuliana Campisi ©

Carta da parati

immagine dal web

Carta stracciata sulle pareti

penzola ammuffita,

strati su strati, inutile restauro

di un muro indifferente

Vestiamo cosi’ di fragili coperture

le nostre convinzioni

dure come il cemento

impastato con luoghi comuni,

antichi proverbi e bibbie

scritte su ordinazione

da improbabili dei.

Non riusciamo a spogliarci,

credendo di essere nudi sotto la pelle,

per pudore e vergogna

di come potremmo apparire,

invece siamo soltanto

occhi di luce con ali cucite

e potremmo volare


Giuliana Campisi ©

Un fiammifero acceso

immagine dal web

Brandelli di stoffa

incollati alle dita

da un vestito che e’

ormai fuori moda

Una pelle che ha perso

la sua elasticita’

e non riconosce le sue

nuove forme.

Un fiammifero acceso

e’ solo una debole luce,

non bastera’ a illuminare

la mia casa deserta.

Il vento cambiera’ direzione,

pietoso, coprira’ di foglie

il mio corpo nudo,

l’inverno mi regalera’

il profumo dei giorni passati,

l’estate e’ un ricordo,

conchiglie incollate

sopra foto sbiadite

con l’immagine di una

donna che fu.


Giuliana Campisi ©

Mi amerai per sempre?

immagine da Pinterest

Mi amerai cosi’ per sempre?

No, ti amero’ ogni giorno in maniera diversa, 

ogni stagione ne accrescera’ il valore,

ogni anno aggiungera’ consapevolezza. 

L’amore mutera’ pelle, cambiera’ colore

e cambiera’ il suo passo:

passione all’alba, amore consapevole

a mezzogiorno e la sera sara’ amore puro,

non avra’ piu’ bisogno ne di passione

ne di certezze.

Sara’ amore senza ragione alcuna.

Tra te e me.


Giuliana Campisi ©

Rosso di sera

immagine dal web

Rosso di sera

divampa nel cielo

accende i miei sensi.

La pelle che brucia

la carne pretende carezze

si muovono i fianchi

al respiro affannoso,

i capelli bagnati

e le mani impazienti,

la danza e’ veloce

il tempo non scorre

e in un attimo esplode

in un gioco di fuoco

e d’amore.


Giuliana Campisi ©

Nel silenzio della sera

immagine dal web

C’e’ del colore anche nell’ombra,

cerco tra le foglie il bocciolo

immaginandone gia’ il profumo

Tra le parole, forse ascoltero’

una musica,  nel silenzio di una sera

argentata di luna nel buio,

Ed ogni corda freme,  ogni nervo vibra,

un respiro leggero gonfia le tende

del cuore, la tensione si allenta,

le mani si abbandonano, 

cade il fiore sfogliandosi tra le dita,

ora ne sento il profumo.


Giuliana Campisi ©

Dovrei smettere di sorridere

Dovrei smettere di sorridere

e guardare gli uccelli sui rami

senza chiedermi perche’ loro

possono volare solamente con le ali

mentre io disarmata vado

dove non dovrei volare.

Giuliana Campisi ©

Cosa mi importa

Cosa mi importa dell’estate che avanza

se dentro di me dilaga l’inverno?

E la notte? le finestre illuminate

sono solo occhi che guardano

dentro il centro di me, nel suo

continuo vorticare, mi scrutano,

si domandano, si insinuano

minando le mie piccole sicurezze,

fingono di illuminarmi

ed invece mi incendiano

e questo fuoco divampa incontrastato

e brucia ogni anelito di certezza,

blocca le mie ali pronte al decollo,

inocula paure … ed alla fine,

col fragore di un’illusione che scoppia,

mi riduce in cenere.


Giuliana Campisi ©

Il volo e’ nell’aria

immagine da Pinterest

La leggerezza di un volo mai fatto

tra colori appoggiati su un disegno

non ancora abbozzato

dove prevalgono grigi e chiaroscuri

in una prospettiva sbagliata.

Il volo e’ nell’aria,

gia’ se ne sente il fruscio del decollo,

le ali impazienti,

lo sguardo puntato in ogni direzione.

Non una meta, non un traguardo,

un volo nel cielo delle notti oscure

tra le nubi dell’insicurezza e del dubbio,

la ricerca della conoscenza

forse non portera’ sotto il trono di Allah

ma nell’anello piu’ largo

del nostro empireo cielo.


Giuliana Campisi ©