Le tre Moire

… perché ne parlo? Perché secondo me esistono veramente e se ci pensate un attimo, basterà frugare con la mente tra le vostre conoscenze per individuarle subito

Da Pinterest

Le tre Moire, figure inquietanti della mitologia greca arcaica, figlie della notte, dee del destino, tessitrici della vita, decidevano, al momento della nascita, il destino assegnato a ogni persona. Neanche gli dei avevano il potere di modificarlo. Cloto reggeva il filo dei giorni per la tela della vita, Làchesi dispensava la sorte avvolgendo al fuso il filo che a ciascuno era assegnato e infine Atropo, l’inesorabile, tagliava il filo con le forbici quando, inesorabilmente, decidera che era giunto il momento di arrestare la vita, attribuendo cosi il principio e la fine del tempo della vita, la nascita e la morte”. Alcune volte nella mitologia le Moire erano presenti alla nascita di un dio o di un eroe, presagendone le imprese future oppure decretandone il destino.

I nomi delle moire avevano un significato specifico:
Cloto, che in greco antico significa “io filo”, che appunto filava lo stame bianco musto a fili d’oro per indicare i giorni felici e nero misto a fili d’oro per indicare i giorni dolorosi della vita.
Lachesi, che significa “destino”, che lo avvolgeva sul fuso e stabiliva quanto filo spettasse a ogni uomo.
Atropo, che significa “inflessibile”, che, con lucide cesoie, lo recideva, inesorabile.

La lunghezza dei fili prodotti, dunque, corrispondeva esattamente a quella della vita degli uomini.
Le Moire erano rappresentate come tre donne dall’aspetto di vecchie che dimoravano nel regno dei morti, l’Ade o come giovani donne vestite con pepli bianchi trapunti di stelle che abitavano nell’olimpo in un palazzo di bronzo.
Il sensibile distacco da parte di queste figure e la loro totale inflessibilita’ e indifferenza per la vita degli uomini, oltre a renderle temibili, accentuava e rappresentava perfettamente la mentalità fatalistica degli antichi greci.

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38 risposte a "Le tre Moire"

  1. Non è cambiato molto visto che la “nostra” religione ci dice che abbiano, sì, il libero arbitrio, però la nostra suprema entità sa già come andrà a finire, per cui, o destinati lo siamo già anche noi in partenza, nonostante il libero arbitrio, oppure l’entità non è così chiaroveggente come si dice che essa sia.

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      1. Fortunato? Beh, non so se mi piacerebbe essere famoso per quei motivi 😄 ogni volta che tutti lo vedono o lo sentono pensano ad un’unica cosa … no, non mi piacerebbe per niente. La sessualità è una cosa così stupendamente intima e personale …

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