Cosa è, cosa non è …


Dal web

Mi domando, rovistando nella mia vita, quanto di giusto o di sbagliato abbia fatto, se ho avuto alternative nelle mie scelte, se ho barato, se ho eluso, se sono scappata. Avrei potuto far meglio, ma anche peggio, ho merito in quel che di buono ho fatto o sono semplicemente stata fortunata in alcune occasioni?
Sono domande che ci poniamo tutti, ma quanti hanno l’onestà di ammettere le proprie mancanze o, ancor di più, accettare l’idea che ogni scelta, ogni azione, in quel preciso momento, era quella che andava fatta per quanto sbagliata oggi possa sembrare?
Le scelte sono partorite dalle circostanze del momento e dallo stato d’animo di un istante. Se si potesse cristallizzare anche per pochi secondi quel momento e se avessimo la facoltà di cambiare qualcosa, quante variabili si presenterebbero ai nostri occhi? E quali certezze potremmo avere, cambiando qualcosa, di mutare l’effetto della nostra azione o scelta?
Il destino è già scritto allora? Forse no, non nei particolari ma a caratteri generali forse nel nostro carattere, nella nostra essenza pura. L’ambiente in cui viviamo, il clima, la politica, la religione ci condizioneranno in parte, ma nelle criticità, nelle scelte prevarrà sempre la nostra natura più profonda.

Ognuno possiede dentro, che gli piaccia o no, che lo voglia accettare o no, una profonda spiritualità/religiosità, che niente ha a vedere con la religione, umanamente creata ed imposta a seconda del paese in cui viviamo, fatta di formule, di leggi e di riti creati unicamente dagli uomini, quasi una forma di democratica dittatura, imposta per regolamentare dei comportamenti entro delimitati confini squisitamente inventati dall’uomo in nome di un Dio che di tutto questo non sa nulla.

Di questa spiritualità molti non sanno cosa farne, per alcuni è quasi imbarazzante, per altri è un dono da condividere, pochi capiscono che è la parte migliore di noi ed è quella che deve guidarci nella vita per quanto strane possano sembrare le sue indicazioni.
Cosa è, cosa non è, chi lo decide?
Facciamoci trasportare da questa luce interiore, smettiamola di giudicarci in continuazione, di colpevolizzarci, di giustificarci per ogni nostra azione, buona o cattiva che sia stata, in quel momento era quella che andava fatta, non poteva essere diversamente.

“La nostra vita è come il rovescio di un tappeto, noi vediamo solo un intreccio insensato di nodi e fili diversi, ma non ci è dato di vederne il disegno meraviglioso che creano” Cit.

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27 risposte a "Cosa è, cosa non è …"

  1. Facciamo quel che possiamo, con quel che abbiamo in quel preciso momento storico. Del senno di poi son piene le fosse.
    Mi piace molto la tua idea di spiritulità, più profonda dell’idea di istinto. Comunque ognuno di noi ha dentro di sé una parte molto profonda, arcana, che funge da guida…e che è molto più indulgente di quanto siamo noi stessi. 🙂

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  2. Domande che prima o poi ci poniamo, ma alla fine la risposta è sempre la stessa: in quel momento era quello che più giusto ci sembrava. Con il senno di poi non si và da nessuna parte. Le azioni e le reazioni sono tutta questione di un attimo, il domani porterà altre risposte, ma è adesso che dobbiamo decidere

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  3. Forse non ce ne rendiamo conto, ma la nostra intera esistenza è caratterizzata da una infinita serie di scelte. Tutto ciò che facciamo è frutto di una scelta. Anche quando non facciamo niente, in realtà abbiamo scelto di non scegliere, ma abbiamo scelto comunque
    . Da queste premesse, risulta logico che è impossibile non sbagliare mai. Non esiste infatti persona al mondo che non abbia fatto almeno una scelta sbagliata nella propria vita. Ci sono persone che sanno scegliere meglio e altre peggio, ma è impossibile indovinare tutte le scelte sistematicamente.

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  4. Penso che riflettere sulle scelte che abbiamo fatto in passato non dovrebbe servire per giudicarci, ma per capire se nel presente (o nel futuro) possiamo fare meglio. Facciamo quello che possiamo con quello che abbiamo, ma l’esperienza ci può aiutare a prendere decisioni diverse nel nostro attuale presente. Grazie Giuliana per la riflessione profonda. Buon lunedì!

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  5. Cara Giuliana, bella riflessione. Ci sono scelte veloci e istintive, altre che si potevano ponderare diversamente. Nei passaggi della vita, ahimè, non abbiamo davanti due porte da scegliere quale aprire, ma spesso molte di più. Del resto, colpevolizzarsi quando non c’è più rimedio è un esercizio ben inutile, meglio semmai cercare di rimediare se ancora qualcosa si può. Forse ho detto delle ovvietà

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