La fatina azzurra

Nicoletta Ceccoli

Non avevo mai visto una fata, nemmeno da bambina quando divoravo libri di fiabe e la fantasia galoppava all’impazzata.

Mai avrei immaginato di vederne una da adulta.
Uscita all’improvviso dal cassetto dei miei maglioni invernali, stava lì davanti a me e mi guardava. Non era proprio la classica fata delle favole, era più simile ad un folletto con le ali con un vestito soffice e trasparente azzurro cielo. Stava sospesa in aria, vibrando leggermente le sue piccole ali, tanto che ne sentivo lo sfarfallio.
Aveva occhi grandi e profondi come i laghi di montagna, i capelli azzurri come il vestito, mentre il resto del viso mi appariva sfocato. Mi parlava con una voce sommessa e melodiosa tanto che all’inizio, per lo stupore della cosa fuori dal comune che mi aveva scosso non poco, non avevo quasi percepito:
– potrai esprimere un solo desiderio ed io lo esaudiro’, però deve riguardare te personalmente e non altri, quindi, cara la mia buonina Giuliana, niente pace nel mondo, niente fine delle malattie o delle guerre, niente ricchezze per l’umanità né per i tuoi parenti . È chiaro o deve ripetere?
Caspita, una volta c’era il genio della lampada che esaudiva tre desideri senza condizioni, questa, per quanto graziosa e fiabesca, sembrava la segretaria del medico quando ti bacchetta perché vuoi anticipata la visita prenotata!
E poi un desiderio personale, ma cosa? Certo non pensavo di rinunciarci, ma cosa?
Potevo chiedere di diventare ricca ma poi quando non si ha più cosa desiderare la vita diventa noiosa.
Potevo chiedere la salute ma poi non sarei morta mai ed avrei vissuto vedendo morire i miei cari e sarei rimasta sola.
L’amore? Ho quello che mi occorre, alla mia età non posso aspirare ad altro. Mio marito, mia figlia, i miei nipoti, le mie sorelle … ho ciò che mi occorre.
Soldi, salute e amore, che altro si può desiderare?
E allora? Cosa potevo chiedere per me?
La fatina sembrava stesse innervosendosi, le alucce sbattevano freneticamente.
Come aggirare l’ostacolo, per non perdere l’occasione propostami?
– Invece di esprimere un desiderio posso chiederti soltanto di farmi una cortesia?
– Certo, perché no? rispose la fatina gongolante credendo di avere risparmiato il mio desiderio (forse, come i biglietti gratuiti per il cinema, ne aveva un numero limitato da concedere).
– Bene vorrei soltanto che chiedessi a mia figlia di esprimere un desiderio che tu ovviamente esaudirai.

La fatina si immobilizzo’, per un attimo pensai che si schiantasse per terra, ma essendo una creatura fantastica si riprese subito e sconfitta e scornata la vidi volare in quel di Messina (dove abita mia figlia).

Non so come è finita la storia, ma se il DNA non mente, la fatina azzurra sta ancora cercando a chi esaudire il desiderio propostomi.

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11 risposte a "La fatina azzurra"

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