CAPONATA DI CARCIOFI

Caponata di carciofi – ricetta siciliana

pre-ingredienti:

1) tempo, molto se si cucina con amore, altrimenti lasciate perdere

2) fantasia e creativita’, molta

3) pazienza, tantissima

4) amore, tutto quello che avete, altrimenti e’ solo commestibile 

Se avete questi primi ingredienti il primo premio di Masterchef dell’anno lo avete gia’ in tasca.

Ingredienti: (le dosi decidetele in base al vostro gusto personale aumentando o diminuendo la quantita’ di salsa, olive o dei capperi, ma vi consiglio di non eliminare nessun ingrediente)

1) carciofi freschi o quelli surgelati vanno pure bene (ma meglio freschi, ovviolamente)

2) sedano

3) cipolla

4) olive bianche denocciolate

5) capperi sott’aceto

6) salsa di pomodoro

7) aceto, zucchero, sale

Se usate i carciofi freschi, a seconda del tipo, qui in isola abbiamo sia quelli molto spinosi (sono i piu’ buoni) sia quelli senza, procurate un attimo in piu’ di pazienza ed eviterete di pungervi, la puntura del carciofo e’ molto dolorosa. Se avete la pelle dura come il rinoceronte siete avvantaggiati.

Quindi, se usate quelli freschi ripuliteli delle foglie piu’ dure e della parte esterna del gambo, tagliateli a spicchi e sbollentateli in acqua salata. Quelli congelati vanno buttati direttamente congelati per pochissimi minuti.

Attenti che rimangano ben sodi e non mollicci.  A parte, sbollentate in acqua calda salata anche cipolla e sedano tritati grossolanamente. Quando tutto e’ ben scolato prendete una padella molto grande, versate abbondante (ma non troppo) olio d’oliva (mi raccomando che se qualcuno usa l’olio di semi per cucinare lo cancello dal blog) fate scaldare, buttateci cipolla e sedano fate soffriggere qualche istante ed aggiungete i carciofi, le olive tagliate a meta’, pochi capperi, un paio di cucchiai di salsa di pomodoro (serve piu’ che altro a darle un colore piu’ piacevole), rimestare ben bene a fuoco alto e versare sul tutto mezzo bicchiere di aceto mescolato con lo zucchero che avrete cura di preparare prima e mescolate bene finche’ non evapora. Lasciare raffreddare, va mangiata fredda e si mantiene buonissima per diversi giorni. Il trucco sta nel sapere dosare aceto e zucchero, ma la dose e’ personale. C’e’ chi vuol far prevalere il sapore dell’aceto e chi preferisce invece che prevalga il dolce dello zucchero. La mia opinione e’ che non deve prevalere nulla, il segreto  dell’agrodolce perfetto e’ proprio questo.

Dimenticavo di dire che dovete procurarvi molto pane perche’, dulcis in fundo, fare la scarpetta nel sughetto di fondo e’ paradisiaco.

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16 thoughts on “CAPONATA DI CARCIOFI

    1. si mettono nell’acqua e limone per non farli diventare neri perche’ si ossidano subito. Ho omesso questi particolari perche’ li do per scontati. Io cucino da sempre ed abbastanza bene credo e magari non mi rendo conto che molti non conoscono neanche le basi. Ma il mio non e’ un blog di cucina, questa l’ho postata “a grande richiesta” di adorabili amiche blogger 😄😄😄

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      1. Hai fatto benissimo a postare la​ ricetta! Adoro i carciofi e mi ha veramente incuriosito.Non conoscendo la ricetta nei particolari mi è venuto il dubbio.Te l’ho chiesto solo per questo, grazie mille

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  1. Grazie Giuliana per la ricetta, trascritto tutto, qui da noi i carciofi sono già finiti perchè se erano freschi veniva meglio, ma vedo dove li posso trovare sennò si fa in un altro modo. mi preoccupa un po’ l’agrodolce ma me la caverò. Non vedo l’ora di sentirla anche perchè ci sono tutti ingredienti che sono la mia passione a partire dai carciofi. A proposito di questi, anche da noi ci sono tutte e due le qualità, quelli con le spine mi piacciono di più.

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    1. anche qui sono finiti i carciofi ma io prima che finiscano ne compro un po’, lu pulisco, li taglio a spicchi, li sbollento in acqua salata e limone e li surgelo nei sacchetti. Ecco perche’ l’altro ieri ho potuto farla. Per l’agrodolce devi solo far sciogliere due cucchiai di zucchero in un bicchiere di carta pieno a meta’ di aceto. Assaggialo prima di buttarlo sulla caponata, se e’ piacevole il sapore vuol dire che le dosi sono esatte. Se prevale l’aceto aggiungi un po’ di zucchero, se e’ troppo dolce aggiungi un po d’aceto.

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