C’era una volta la Storia

C’era una volta la Storia,

quando i crudeli e sanguinari barbari provenienti dal nord incominciarono a invadere l’impero romano per espandere i loro confini per sete di  potere e di ricchezze di cui l’impero, anche se in piena decadenza, abbondava (?). Ma sostanzialmente piu’ che un invasione fu un possente movimento migratorio di popoli che bisognavano di  terre piu’ feconde con clima piu’ favorevole. Seppur rozzi e analfabeti imposero con la forza la loro civilta’ che, mescolandosi a quella piu’ colta e raffinata dei popoli conquistati, ci ha portato nei secoli a quello che siamo oggi.

E la Storia non cambia,

questa volta dal sud del mondo l’invasione/migrazione si ripete con modalita’ diverse ma, a breve, con lo stesso risultato. Ma mentre i barbari erano feroci e sanguinari e ci furono guerre e battaglie per cercare di bloccare questo esodo, oggi gli invasori stanno entrando nei nostri territori subdolamente infiltrandosi tra i veri emigranti, confondendosi con loro e chiedendo pacificamente (?) asilo al nostro paese. Anche se oggi siamo in piena decadenza dovremmo avere le capacita’, la strategia ed il metodo per arginare o addirittura bloccare questo fenomeno prima che sia troppo tardi.

La domanda e’: chi ci guadagna cosa?

Siamo davvero disposti a perdere la nostra identita’ ed il grado di civilta’ raggiunto per retrocedere in una sorta di oscuro medioevo?

ed in nome di che o di cosa? 

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3 thoughts on “C’era una volta la Storia

  1. Come detto da qualcuno: la storia non si ripete se non in farsa. Le invasioni al tempo dei romani furono esercizio di violenza e sopraffazione dei residenti. Questi sbarchi sono, al più, viaggi sull’orlo del suicidio per viaggiatori disperati… Allora diciamo che: dopo averli colonizzati ed avere prospettato a questi popoli il nostro bel vivere, adesso ce li troviamo sulla soglia di casa, a chederci conto del nostro bel vivere sulle loro spalle. Dobbiamo dir loro che scherzavamo, quando c’eravamo li a sfruttarli con gli eserciti? O che non si viene a rubare in casa del ladro?
    Un saluto ed un fiore

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    1. Sono un po’ confusa, io parlo di quelli che si infiltrano tra gli emigranti e sono tanti ma tanti tanti. Parlo di terroristi, di jadisti e delle loro famiglie, di persone che si vanno a incuneare come cellule terroristiche nei nostri paesi. Per favore, le conquiste e gli sfruttamenti degli altri paesi ci sono sempre stati e sempre ci saranno, qui si parla di ben altro. Il buonismo ed il pietismo non hanno niente a che fare con la realta’ delle cose e non devono offuscare una visione chiara e di insieme della situazione attuale. Abbiamo sconfitto in Italia il terrorismo degli anni di piombo ed i colpevoli erano cittadini italiani, non e’ una questione di razza ma di cultura.

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      1. Ah non si tratta di buonismo, mia cara Giuliana e nemmeno di pietismo: ogni marea porta con sè fango e detriti d’ogni genere. Si è confusi perchè l’informazione verte sulla confusione. Perchè fa più comodo confondere. Perchè nella confusione ci si può mettere di tutto. La stragrande maggioranza di atti terroristici, in Europa, sono stati portati a termine da persone o squilibrate oppure di seconda e terza generazione. Quindi non c’entrano con profughi e migranti. Non cadiamo nella falsa equazione tra migranti e terroristi. I nostri servizi di polizia funzionano da questo punto di vista e mantengono alta la guardia. Casomai il problema vero, come risultato anche dai provvedimenti di Trump, è quello che non si vuole risolvere il problema alla radice. Basterebbe mettere con le spalle al muro le petromonarchie come l’Arabia saudita, veri sponsor dei terroristi, per rendere meno pericoloso il terrorismo. Ma ciò non lo si fa, perchè ci piacciono i soldi di questi integralisti islamici della casa Saudita. Dunque siamo pronti a tremare per quei disgraziati che scappano per un motivo o per un altro dalle loro terre, per fare affari con coloro che, con le loro politiche li fanno scappare. E’provato che dietro ai terroristi dell’Isis ci sono anche i finanziamenti delle petromonarchie e della Turchia. Allora perchè Trump mette il bando ai musulmani di solo sei paesi, tranne che dall’Arabia Saudita? La risposta mi sembra abbastanza ovvia, non credi? E arriva proprio da quella frase latina tanto cara ai romani: pecunia non olet…

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