Che dire? non fa una piega

immagine dal web

” La maggior parte delle persone oggi concorderebbe, senza bisogno di grandi incoraggiamenti, sul fatto che aggiornare le proprie competenze professionali e assorbire nuove informazioni tecniche sia una necessità se si vuole evitare di “essere lasciati indietro” o di ritrovarsi catapultati fuori bordo da un “progresso tecnologico” che corre sempre più veloce. Eppure, come Henry Giroux ha meticolosamente documentato in una lunga serie di illuminanti studi, non c’è traccia dello stesso senso d’urgenza quando si tratta di tenere il passo della corrente impetuosa degli sviluppi politici e del rapido cambiamento delle regole del gioco politico. I risultati delle inchieste testimoniano che il divario che separa l’opinione pubblica dai fatti centrali della vita politica si sta rapidamente allargando. …

In un tale scenario di ignoranza è facile sentirsi smarriti e senza speranza, e ancora più facile essere smarriti e senza speranza senza sentirsi tali. Come Pierre Bourdieu ha significativamente ricordato, chi non ha alcun controllo sul presente non sogna di controllare il futuro, e la maggior parte (…) evidentemente ha soltanto una visione nebulosa di quello che riserva il presente. …

L’ignoranza porta alla paralisi della volontà. Non sappiamo cosa ci sia in serbo, non abbiamo modo di calcolare i rischi. Per le autorità, insofferenti verso i vincoli che una democrazia viva e resistente impone ai detentori del potere, l’impotenza dell’elettorato, alimentata dall’ignoranza, e la diffusa sfiducia nell’efficacia del dissenso e nell’indisponibilità a farsi coinvolgere politicamente sono serbatoi di capitale politico graditi e necessari: la dominazione per mezzo di un’ignoranza deliberatamente coltivata e dell’incertezza è più affidabile e a buon mercato del comando fondato su un’approfondita discussione dei fatti e uno sforzo prolungato per raggiungere un accordo sulla verità della questione e sui modi meno rischiosi di procedere. L’ignoranza politica si autoperpetua e la corda intrecciata di ignoranza e inazione torna utile ogniqualvolta l’obiettivo è soffocare la voce della democrazia e legarne le mani.

La formazione continua è indispensabile perché ci dà la possibilità di scegliere. Ma è ancora più utile per preservare le condizioni che rendono disponibile e possibile la scelta.

 ZYGMUNT BAUMAN

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