Buona notte

… sono cosi’ stanca che per andare a coricarmi ho bisogno di darmi un po’ di carica

… credo sia l’unico sistema

Cactus o amore?

Immagine dal web

Ieri ho buttato la mammillaria spinosa, una pianta grassa molto spinosa che in primavera produce miriadi di piccoli fiori gialli.

Era cresciuta a dismisura e non mi sono accorta, essendo diventata molto fitta, che l’acqua in eccesso ristagnava ed e’ marcita completamente.

Puo’ capitare, certo lo so, ma quella pianta mi era stata regalata da quello che oggi e’ mio marito ben 28 anni fa. 

Ci eravamo conosciuti da poco ed un giorno che venne a trovarmi a casa mi porto’ questa piccola piantina. Allora non compresi quella scelta, di solito si porta un mazzo di fiori o una rosa, magari una piantina di violette … ma lui mi porto’ una piccola cactacea.

Non ci pensai piu’ di tanto perche’ la nostra storia duro’ pochi mesi, ma la piantina vegetava bene. Dopo un paio d’anni ci ritrovammo e la nostra storia duro’ anche questa volta solo qualche mese, ma la piantina vegetava e cresceva. Passarono circa 10 anni e lui mi cerco’ nuovamente, era l’anno 2000 e la piantina era diventata un grossa pianta. Da allora e’ stata sempre con noi, come fosse una cosa di famiglia e guardandola ci ricordava un po’ la nostra storia spinosa e complicata.

Ieri mattina la sofferta decisione di buttarla via perche’ irrecuperabile. Mi e’ dispiaciuto, era quasi una parte della mia vita, l’ho guardata ogni giorno per 28 anni, l’ho vista fiorire, l’ho curata, innaffiata e rinvasata, forse qualche volta l’ho trascurata e me ne dispiace se e’ stata la causa che l’ha fatta morire. Ma io sono sempre stata una persona previdente, l’estate scorsa ne avevo tagliato un pezzetto e creato una nuova pianta che e’ cresciuta benissimo e sembra segua le orme della madre. Ne sono contenta, l’amore vero non finisce mai. Va curato, nutrito, sfamato … e rinnovato.

Buongiorno

… dovremmo tutti provare a volare, ogni giorno, senza temere che le ali si intorpidiscanno per il freddo, senza paura di cadere. Inutile passare i giorni a rendere confortevole il nostro nido per la notte se poi non possiamo vedere il cielo. E’ li’ che dobbiamo andare…e’ quello lo scopo della nostra vita.

Sapevo di sbagliare 😩

​Mi mancavi, cielo quanto mi mancavi!

Ti pensavo in ogni momento della mia giornata, un pensiero-tormento che non mi lasciava pace. Ti desideravo, con tutto il mio corpo, sentivo il tuo profumo ovunque ed il tuo sapore sulle labbra.

Eri diventato per me come una droga di cui non potevo fare piu’ a meno. Ti vedevo ovunque per la strada, nei negozi, nei supermercati, nei bar… ho creduto persino di vederti con altre donne.

Le notti, poi, erano un tormento. Il pensiero di te mi teneva sveglia fino a notte fonda, finche’ sfinita sprofondavo in un sonno oscuro e senza sogni.

Poi ieri notte, dopo essermi girata e rigirata nel letto, ossessionata dal pensiero di te, della tua dolcezza, del tuo calore dentro me … quasi preda del mio sfrenato desiderio, mi sono alzata,velocemente sono corsa in cucina, sapevo di sbagliare, sapevo che avrei pagato a caro prezzo il mio errore ma …ho aperto l’armadietto … e ti ho preso, con mani tremanti ti ho scartato e divorato in soli quattro bocconi… stremata, colpevole ma felice con le mani e le labbra ancora sporche di te, mio adorato cioccolato, unico ed incommensurabile  cacao al 79% amore mio … e che tutte le bilance del mondo si fottano.

Riflessi o bugie

Riflesso sull’acqua,

rifletto

come uno specchio

immagini irreali, inusuali

inesistenti.

Superfice lucente,

plasmabile

come i pensieri

o  fiori liquidi,

s’improvvisano arte

o menzogne.

Come un quadro bagnato

dipinto da un’idea 

come pennello,

bugia veritiera ed attraente.


Giuliana Campisi ©

Buongiorno

… ma sempre gatti? SI

… che ve devo di’, nun me va de fare gniente

.

… portagatti in puro pelo di cane

… questa ci sta a scassare i nostri divini cabochons pure la domenica! 

Immagini reperite nel web (con fatica eh!)