Ma la laurea serve? ci serve, ci serve

Conosco moltissime persone che hanno una regolare laurea, presa possibilmente con un bel 110 e lode, preceduta da un canonico diploma di maturita’ conseguito dopo aver frequentato ben cinque anni di liceo. Eppure costoro non sono in grado di scrivere due righe che abbiano senso compiuto o fare un discorso semplicissimo di cui si capisca il tema. Frasi sbocconcellate dove manca il soggetto e talvolta anche l’oggetto, vocaboli impropri , tempi dei verbi improbabili. Riuscire a capire cosa vogliono dire e’ un’impresa faraonica. Ma sono laureati, sono dottori e credono persino di stare su un gradino piu’ in alto degli altri. Conosco persone, tantissime, che hanno un semplice diploma,  non sempre liceale che e’ quello che dovrebbe garantire una maggiore preparazione in termini di cultura classica, eppure ho letto cose scritte da queste persone, racconti, poesie, storie, articoli da far venire vergogna a tutti i laureati di questo mondo. 

La cultura, cioe’ una conoscenza abbastanza profonda di tutto cio’ che e’ stato, che e’ e che sara’ forse, della letteratura, della storia, della geografia, della scienza, dell’arte e quanto altro ancora, non si ottiene con un titolo di studio, quello serve per lavorare, per fare carriera e non per “vivere”, per insegnare o per governare un popolo.

La cultura del sapere costruire, giorno per giorno, la nostra vita e, a seconda del proprio mestiere, agevolando quella degli altri, si ottiene studiando sempre, leggendo a piu’ non posso, vivendo ogni avventura, ogni occasione, il tutto sempre con una grande fame di sapere, di conoscere, di apprendere, con occhi e orecchie sempre attenti e pronti a far provvista di nuove cose da mettere nella valigia per la vita. Con questo non voglio certo dire che la laurea non serve, anzi dovrebbe essere una buona base culturale, ma la domanda e’: serve la laurea per fare il ministro? e se la laurea e’ necessaria, il ministro della sanita’ non dovrebbe essere un medico?  il ministro della giustizia non dovrebbe essere, almeno almeno un avvocato se non un magistrato o giudice? ed il ministro degli esteri non dovrebbe conoscere il diritto internazionale e conoscere almeno un paio di lingue? se non e’ cosi’, io credo che l’attuale ministro dell’istruzione, senza laurea e senza diploma, possa andare benissimo. Non e’ che i laureati di prima abbiano risolto i problemi dell’Italia!

Se per la legge italiana, dopo i 23 anni, c’e’ la presunzione di avere acquisito la cultura pari al titolo di licenza del primo grado di istruzione e pertanto si puo’ accedere all’esame per passare direttamente alla scuola superiore, possiamo presupporre che a 60 anni una persona abbia acquisito una cultura pari ad una laurea. 

Morale della favola, il problema non sarebbe allora il titolo di studio ma la capacita’ di svolgere il compito assegnato. Dovremmo forse affidarci al buon senso?

Diciamocelo pure: e’ tutto un pasticciaccio!

Un ministro deve essere pratico del ministero che va ad amministrare, o per teoria o per pratica o per scienza infusa, deve assolutamente sapere cosa fare perche’ deve conoscere bene la materia che va a trattare

… e per favore, che cambi parrucchiere!

                               …assunta!

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20 thoughts on “Ma la laurea serve? ci serve, ci serve

  1. Al di là del fatto che condivido quanto scrivi; la questione, se riferita ai politici è diversa: non puoi scrivere sul tuo sito di essere laureata/o se in realtà hai un diploma di terza magistrale. In questo caso ti manca anche il diploma di maturità.
    È questo il caso della munistra che ha originato al dibattito.
    Ciò che è importante è conoscere la materia su cui si deve intervenire, dubito che una persona che non ha terminato il percorso di soclarizzazione superiore (non universitario), abbia una conoscenza di prima mano delle problematiche; oltre ad __averci mentito__
    Ciao

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      1. Forse perchè finché non è diventata ministro, nessuno si era preoccupato di verificare.
        Ora, dopo la Lorenzin che ha il solo diploma di maturità, è la seconda.
        Tutto sommato la laurea non sarebbe importante, ma a noi poveri cittadini viene richiesta per qualsiasi cosa si voglia fare, quando non si pretende addirittura un master (vedi la situazione restauratori, per poter operare sui beni culturali, occorrerà una laurea di II° livello); sarebbe equo se si pretendesse altrettanto anche dagli amministratori.

        Ciao

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  2. Non parlo di politica, tanto laurea o no non vedo niente di buono lassù.
    Mio nipote ha un semplice diploma di scuola tecnica, è un preparatore di motori per moto e motorini. ha sempre lavorato e lavora duramente, freddo o caldo che sia e quando consegna sotto la pioggia. Si vuole “elevare” studia per poter ottenere una patente che gli permetta di portare le autombulanze (sua grande passione va a acapire perchè!), mettersi a disposizioni di clienti per i grandi alberghi e via discorendo…studia studia anche tutti gli articoli di legge inerenti a non so bene quali argomenti, la mappa completa di Roma , i tempi orari per arrivare prima, quindi calcoli matematici…. Giorno d’esame, 30 persone lui ed un’altro unici diplomati, gli altri, anche donne, tutti laureati. Mi dice :”Zia, ho pensato: nu’ gna’ faccio! Co questi davanti!” perfetto! Unico promosso, con solo due errori. Ora mi domando? Sta laurea a questi a che c…. gli serve? E se fossero medici? E se fossero professori? eE se fossero matematici? A chi stiamo in mano?

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    1. La laurea è uno strumento utile ma è essenziale che venga presa con serietà e approfondimenti individuali! Inoltre nn è onnicomprensiva il medico nn può fare il geologo o viceversa! Però il cervello è anche un muscolo che lo studio tiene in allenamento !
      Nella società attuale più che mai la laurea è un elemento selettivo nn tanto di qualità ma di disponibilità!
      Nonostante il mio 110 e lode (letteratura moderna )mi sono serviti anni di lavoro sul campo per acquisire capacità e competenze…e fare altro!
      Poi è vero nn sempre la laurea serve ma spesso conta l esperienza però Con un dentista o un medico senza laurea avrei qualche problema!
      Un discorso molto complesso fermo restando che per un proprio bagaglio culturale servono sensibilità e curiosità che in una domanda di lavoro contano zero!
      Sheraconunabbraccio

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      1. Si, il discorso e’ lungo e complesso e non ho approfondito per evitare lungaggini e pesantezze che nel mio blog evito sempre per non annoiare, pero’ e’ vero che certi argomenti o vanno trattati come si deve o e’ meglio evitare perche’ per essere concisi si rischia di venire fraintesi. Un caro abbraccio ❤

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  3. Se quelli che ti circondano sono laureati e non sanno scrivere, non significa che tutti gli altri sono come costoro. Significa che sei circondata da ignoranti laureati
    . La laurea non fornisce intelligenza, ma cultura (si presume) su una specifica materia, sempre che non sia stata acquistata o regalata dall’ amico dell’ amico. Pensi che le Università siano dei santuari dove vanno avanti solo i meritevoli? Ossuvvia! 😉

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    1. caro Walter, considerando che lavoro in una scuola, la cosa mi pare abbastanza grave e spesso e le lauree spesso sono ottenute come si dice da queste parti “a panarate d’alive” cioe’ dietro compenso di qualsiasi genere e credimi che lo dico con cognizione di causa, mio padre (due lauree) era docente universitario e si e’ messo in pensione prima possibile stufo dello schifo che lo circondava nell’ambiente. Quindi tutto si rifa’ al buon senso ed ad una buona base culturale di qualsiasi genere, una laura per quanto arraffata potrebbe garantire un tantino di piu’ di un diplomino preso per obbligo scolastico.😊

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    1. Io non scorderò mai che per una materia ho dovuto minacciare l’ intervento della Guardia di Finanza, davanti a duecento studenti saltando sulla cattedra durante una sessione di esami. Motivo? il Prof, (anzi lo stronzo) non dava la materia, senza essere “sottoposti” alle sue lezioni private, ovviamente a pagamento.
      Succede(va) anche questo. 😦

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      1. lo so, lo so, io avevo un prof che se non si comprava il suo libro non ti dava la materia e faceva domande specifiche per vedere se avevi studiato nel suo libro. Siccome ero ben preparata (la geografia e’ sempre stata la mia materia preferita) ha dovuto darmela, ma ho
        avuto 21 anzicche’ 30. La situazione era generalmente cosi’ per cui un po’ per questa situazione ed un po’ perche’ dovevo lavorare ho abbandonato l’universita’ 😩

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