Buongiorno

… ecco…noi volevamo dire di non buttare via tutto cio’ che rimarra’ dal cenone, ci siamo noi ed i vostri cani per gli scarti, i poverelli per quel che avanza e gli uccellini per le briciole. E per favore non fate i botti! ne siamo terrorizzati, ci sono tanti animaletti che sono morti di paura negli anni passati, a noi piace solo il botto del tappo dello champagne e tanti auguri!

p.s. tanti auguri da parte di Maya, da un po’ sta male e si sta curando ma guarira’

Sereno anno nuovo/2017

Che sia per tutti un anno sereno, pieno di risate e di buona salute.

Che sia per tutti un anno di sole, di luna e di stelle, di piccole gioie, di gesti d’amore, di amici sinceri e di unioni felici.

Un anno che porti con se forza e coraggio per affrontare le sfide che la vita ogni giorno ci impone. Un anno che ci dia  la voglia di combattere senza violenza tutto quello che ci intralcia la strada.

Un anno che ci porti ogni giorno sorprese gioiose e piccoli doni del cuore.


Buon anno nuovo!

Buongiorno

… bonjour, batti quattro?

… una leggera colazione

…. ho bevuto un bicchierino di troppo ieri sera

… ed io mi sono scolata la bottiglia!

Buongiorno

… molto in ritardo, lo so, lo so, ma una componente della Banda Bassotti e’ rimasta qui con me … e non mi molla un attimo 😄            

   

foto della Giuliana junior

… quando non dorme e fa sogni lunari!



Nel silenzio la neve

E quel suono cadeva a terra,

una parola infranta, spezzata

in mille frammenti perdeva

il suo significato.

Qualcuno l’aveva forse udita?

No, voltava le spalle indifferente

e mi feriva, lacerava la pelle

fino a farla sanguinare.

Inutile vestirsi pesante,

l’orgoglio non riscalda le spalle

ne tantomeno la rassegnazione

lenisce le ferite.

Solo la musica del tempo

con le melodie tra le lancette

attutisce il rumore del cuore.

Saro’ goccia di pioggia 

o seme nel vento,

saro’ forse una semplice 

ombra sul muro,

senza domande non pretendero’

risposte e, come nel silenzio la neve, 

lascero’ che ogni cosa succeda.


Giuliana Campisi ©

 

Fiore nero

Tuttavia mi sento solo un’ombra,

invisibile alla maggior parte, 

con occhi serrati, non vedono.

Seduta sulle scale, nella penombra,

ogni senso all’erta, 

come l’animale che annusa il pericolo, 

spero che qualcuno si accorga di me.

Mi dolgono i pesi, come sacchi di pietre

sul petto, mi distolgono dal pensiero

del fuori di me, ed in questo dolore

mi abbandono.

Mi immergo nell’acqua, 

grande azzurra madre,

ed in essa sprofondando mi disciolgo

nell’attesa di rinascere nuovamente,

fiore nero di velluto.


Giuliana Campisi ©