Ideuzza

Ogni tanto la ripropongo… non si sa mai…a qualcuno dovesse venire un’idea …

Ideuzza

Stamattina mi ero svegliata con una idea in testa. Certo, li’ trovava tanto ma tanto spazio per muoversi e vagava senza sosta, inquieta, meditabonda… tra un neurone, una sinapsi, un ganglio, inciampando qua e la indifferente agli sbattoni e lividi che si procurava. Rifletteva e meditava, non voleva prendere decisioni affrettate, far cattiva figura, poi decise di uscire. Non che fosse una idea eclatante, di quelle che la gente sentendola esclamava: ohhhh!!!!

No, era una idea modesta, vestita con un abitino semplice di un colore neutro. Ma si era pettinata con cura e aveva messo un filo di rossetto. Faceva bella figura, dignitosa e sobria. Decise di uscire dall’orecchio anzicche’ dalla bocca per non dare nell’occhio. Affaccio’ prima la testa, ben attenta a non scompigliare la sua bella pettinatura, spostando il lobo dell’orecchio che le occludeva la visuale,  si attacco’ ben bene al padiglione per non scivolare su qualche residuo di cera rimasto nel condotto uditivo, si guardo’ in giro con aria circospetta ed usci’ baldanzosa dal mio orecchio. La piccoletta non si era accorta che io avevo percepito tutto quel suo armeggiare e complottare. La testa mi doleva, l’orecchio era infastidito, allora ecco che appena l’ideuzza salto’ fuori, riuscii ad afferrarla per i capelli. Non vi dico le grida, i calci! Altro che sobrieta’ e compostezza! Pareva una pazza indemoniata, gridava slogan e frasi confuse, non si capiva bene cosa dicesse in mezzo a quelle grida e parole urlate. Poi ad un tratto incominciai ad afferrare alcune parole o parte di esse, … ore? Forse amore? Non capivo, … fiore? Ecco si, fiore! Ma cosa voleva dire? Cercai di tranquillizzarla – tranquilla caruccia, esponi il tuo pensiero con calma, fammi capire! – le dissi. La piccola incomincio’ a calmarsi e con la voce tremante, quasi balbettando  farfuglio’: “se ogni giorno ognuno di noi regalasse un fiore….”

Per un attimo rimasi basita, credo che se qualcuno mi avesse guardata in quel momento avrebbe visto una faccia da cercopiteco con due grandi occhi un po sporgenti e l’espressione perplessa di chi crede di non aver afferrato il senso del discorso ma che invece ha capito perfettamente! Gia’… se ognuno di noi ogni giorno facesse un gesto gentile o dicesse soltanto una parola affettuosa o facesse almeno un sorriso, se ognuno di noi, ogni giorno, regalasse un piccolo fiore…

La mia piccola idea, in fondo, era modesta si’, ma sobria, dignitosa e con un piccolo grande cuore

Giuliana Campisi

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12 thoughts on “Ideuzza

  1. Molto carino! Io in verità quest’ ideuzza, di cui tu fai un così vivace ce e simpatico ritratto, la conosco e a volte l’ascolto, giungendo, grazie a lei, perfino a tramutare un gesto di stizza in un gesto affettuoso. E Senza fingere, mi basta ascoltare di più chi mi parla per provare tenerezza e empatia.

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