Sdrammatizziamo?

Il tempo e’ molto variabile in questo mese di settembre, anche tutta l’estate e’ stata fuori dalla norma. Questa variabilita’ metereologica influenza da sempre moltissimo il mio umore e i miei stati d’animo, sono metereopatica, cosi’ si dice delle persone  che hanno  un insieme di disturbi psichici e fisici di tipo neurovegetativo in determinate condizioni e variazioni del tempo meteorologico o delle condizioni climatiche stagionali.

“Sembra che la patologia sia legata al funzionamento dell’epifisi o dell’ipofisi. Questa ghiandola o più esattamente l’adenoipofisi, il lobo anteriore dell’ipofisi, che produce gli ACTH, il cosiddetto “Ormone dello stress”, non in maniera costante ma in maggiore quantità alla mattina e in minore quantità alla sera, in occasione di eventi climatici caratterizzati specialmente da una diminuzione della temperatura esterna, ne aumenta la produzione, provocando nei meteoropatici irritabilità e nervosismo.

Nello stesso tempo si verifica una diminuzione delle endorfine, le sostanze chimiche di natura organica prodotte dal cervello, dotate di proprietà analgesiche, provocando una diminuzione della sopportazione del dolore con una contemporanea ridotta capacità delle difese immunitarie.”

Queste precisazioni sono copiate interamente da Wikipedia, giusto per capire di cosa stiamo parlando. Ma il fatto e’ questo: che si puo’ fare? 

Niente, assolutamente niente.

Io mi trovo in un periodo di vita che, atronomicamente parlando, lo definirei autunno piuttosto avanzato/quasi inverno pieno o, considerando che in medicina il dato medio dice che una persona non è più considerata giovane all’età di 41,8 anni e che può essere considerata vecchia a 63,9 anni, a me manca quel virgola nove per essere additata come “vecchia”.

Ora se fra circa nove mesi (messo che non lo faccia gia’ da qualche tempo) qualcuno, additandomi per la strada, dira’ guarda quella vecchia signora … ecc.ecc., capirete bene che tra metereopatia e vecchiaia conclamata mica sto messa tanto bene.

Il problema grosso, cari amici, e’ che se il corpo lentamente (da 41,8 a 63,9) invecchia, i sentimenti, i sogni, i desideri, la visione esterna delle cose o persone, ecco, quelli non invecchiano mai.

Se vedo in una vetrina un grazioso vestitino corto e attillato lo desidero nella stessa maniera di quando avevo vent’anni e portavo la taglia 44, poi mi guardo allo specchio e lascio perdere. Questo banale e scioccherello esempio si estende a qualsiasi cosa, e chi ha orecchie e occhi per intendere, intenda.

Ora la domanda e’: 

sono nervosa e di cattivo umore perche’ 

1. il tempo e’ variabile?

2. tra circa otto mesi e 14 giorni divento vecchia?

3. nonostante diventi vecchia non mi mandano in pensione?

4. vorrei quel grazioso vestitino corto e attillato?

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21 thoughts on “Sdrammatizziamo?

  1. A idenofifisisi, o come cavolo si dice, sono andata in tilt e ho tralasciato il pezzo di Wiki 😉
    Capita anche a me, pur essendo ancora in età giovanile, di volere un vestitino che non mi sta bene, magari perché il colore non dona al mio viso. Sicché, posso affermare che il tuo cattivo umore dipende dal tempo.
    ^_^

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  2. Ciao cara! Stai tranquilla, è il tempo! (meteo, per intenderci!) Non lo dico per tirarti sù, ma perché lo so da fonti mediche molto attendibili, fidati. L’inevitabile tristezza che si accompagna a certe obiettive constatatazioni sugli effetti del passare degli anni è aggravata ed enfatizzata dal cambiamento di stagione.

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  3. secondo me è la prima risposta quella valida.Non conta l’età anagrafica, l’essere in pensione penso che ti possa dare più tempo libero ma penso che non ti mandi in overdose di serenità….e infine,quell’abito attillato cos’è in confronto alla goduria di qualche dolcetto che ti sei concessa? 😀

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    1. cara Daniela, ti ho appena pescato dalla spam. Tutti i tuoi commenti dal 9 di settembre erano precipitati nella melma fangosa di wp ed io ti ho salvata. Ahahahahahahah!!!!!!! ora posso risponderti e ti dirò che non sono i dolcetti che mi fregano ma la pastasciutta! se poi mi mandano in pensione avrò tempo di camminare a lungo per smaltirla

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  4. Non so quanto possa valere quel 63,9, dal momento che la Fornero ed i suoi epigoni vogliono farci lavorare fino a 67 anni 😀
    Comunque è importante sentirsi giovani, o non vecchi: chi dice che non si sia nel fiore delle nostre forze, seppur con qualche acciacco e qualche problema di salute?
    Per chiarezza, sono del ’54, cioè a 62 anni 😀
    Buona serata.

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    1. ti manca 1,9 per essere vecchio, goditi questo ultimo piccolissimo periodo di giovinezza ahahahah!😂😂😂
      Caro amico, io mi sento giovane dentro , ma poi per quanto mi sforzi non riesco piu’ a fare le cose che facevo prima o perlomeno le faccio con molta fatica. Per la pensione, se attuano l’Ape io mi ci tuffo, sai com’e’, fra qualche anno potrebbero pure stabilire che non si danno piu’ le pensioni e allora: pochi, maledetti e subito 😂😂😂

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  5. Pensa che io mi sentivo già vecchia a 22 anni, ma avevo le mie buone ragioni. Poi le ragioni sono diventate scuse pesanti come macigni da spostare, e adesso che vecchia la sono davvero penso di aver buttato via la vita in menate monumentali. E continuo a buttare via tempo prezioso. :-/

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