L’Inizio

All’improvviso scappano fuori dalla bocca, violente come un fiume in piena, devastanti come una valanga, rotolanti come una cascata di biglie, cristalline come pioggia sottile ed a volte leggere come fiocchi di neve.
Parole, crudeli o misericordiose, non si tengono chiuse a lungo.
Alla fine esplodono.
Come bombe devastanti o come fuochi d’artificio festosi.
Qualche volta son bagnate di lacrime, altre volte amare come veleno.
Ma sono parole, suono vibrante nell’aria o disegno del suono sulla carta.
Le urli, le sussurri, le canti o le declami, comunque magnifica espressione del nostro essere creature spirituali in tutte le sue sfaccettature.
Utili, comode ,ma spesso arma micidiale come il coltello che taglia il pane che ci nutre ma ugualmente toglie la vita.
Sussurri d’amore o grida di dolore comunque esplosioni dell’anima, anche se piu’ il silenzio grida.

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Ore 23,00

Foto personali

… luna, caldo, tanto tanto … impossibile dormire

Luna

Fotografia personale

… ore 21,00

… gradi 30

… cicale assordanti

… suggestione notturna

Il mio tramonto

Foto personale

… calore serale, un pizzico di campo nel cellullare e riesco a inviare la foto di questo surreale tramonto…

Buongiorno

Da Pinterest

star via due giorni con i bimbi … solo due cosucce da portare

... e via, si parte!

Pausa nella pausa

... si va un paio di giorni in campagna, relax totale? Ma quando mai! Si va con i due loschi figuri della Banda Bassotti, quindi relax assolutamente escluso. Non potrò neanche cercare di estranearmi per qualche minuto sul blog, come ho fatto in questi giorni, perché da me niente Wi-Fi, niente campo per cellulari … insomma quasi un paradiso! Se sopravvivero’ a questa ennesima follia, vorrà dire che sono immortale!

Nina de San

… in questo momento

Elaborazione grafica personale

Esiste una stanchezza dell’intelligenza astratta, che è la più spaventosa delle stanchezze. Non pesa come la stanchezza del corpo, né inquieta come la stanchezza della conoscenza emotiva. È un peso della coscienza del mondo, un non poter respirare con l’anima.
(Fernando Pessoa)

Non mi arrendo …

Da Pinterest

... ma l’è dura! Bassotti turbolenti, di cui uno con l’enterite (riso in bianco, te al limone, fette biscottate, enterogermina a gogo’). Io con un calcolo al dotto lacrimale (faccia e occhio gonfi, sembro una medusa spiaccicata, bentelan e antinfiammatori). Revisione della macchina scaduta, patente auto sta scadendo … ed altre rognezze varie, ma non voglio tediarvi. Resisto strenuamente e non mi arrendo tranne che un fulmine non mi colpisca all’improvviso. Credete sia improbabile con 30 gradi all’ombra alle 8 del mattino? Forse, ma il mio destino sembra che ultimamente mi stia mettendo alla prova. L’è dura, ma io di più.