L’Inizio

All’improvviso scappano fuori dalla bocca, violente come un fiume in piena, devastanti come una valanga, rotolanti come una cascata di biglie, cristalline come pioggia sottile ed a volte leggere come fiocchi di neve.
Parole, crudeli o misericordiose, non si tengono chiuse a lungo.
Alla fine esplodono.
Come bombe devastanti o come fuochi d’artificio festosi.
Qualche volta son bagnate di lacrime, altre volte amare come veleno.
Ma sono parole, suono vibrante nell’aria o disegno del suono sulla carta.
Le urli, le sussurri, le canti o le declami, comunque magnifica espressione del nostro essere creature spirituali in tutte le sue sfaccettature.
Utili, comode ,ma spesso arma micidiale come il coltello che taglia il pane che ci nutre ma ugualmente toglie la vita.
Sussurri d’amore o grida di dolore comunque esplosioni dell’anima, anche se piu’ il silenzio grida.

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Restava solo un attimo

immagine dal web rielaborata

Restava solo un attimo,

grande come una bolla d’aria,

e ci respiravo dentro sperando che bastasse,

che diventasse grande come un’ora 

e avrei inghiottito aria e fiato

e raccogliendo anche il coraggio 

avrei mentito dicendoti “ti amo”.

Ma il vento mi trascina via

banalmente, come le foglie,

come gli uccelli che non trovano

rifugio, e dopo quando s’acquieta

tutto e’ diverso, non riconosco

la mia strada ed io sono cambiata

e tu, che dietro i vetri ti nascondevi 

guardandomi volare, hai chiuso gli occhi 

credendo di fermare il tempo.

Ma l’attimo e’ finito, non era un’ora 

ed io senza piu’ fiato

giro le spalle e tacendo vado via.


Giuliana Campisi ©

Ci sono cose …

Ci sono cose che non cambiano, 

le persone non cambiano, 

le stagioni e le maree,

un bruco diventera’ farfalla

e la pioggia cadra’ sempre dall’alto.

Ci sono cose che non cambieranno

mai, la luna di notte sara’

diamante in cielo, le mie mani

tra le tue ed io che t’amero’ 

per sempre.


Giuliana Campisi ©

L’animale che sorride sempre

… si chiama Quokka, piccolo marsupiale australiano, tra il topo e il canguro…

… per la conformazione della sua bocca sembra che sorrida sempre …

… sembra che siano molto socievoli ed affettuosi… speriamo che gli umani balordi non se ne approfittino

Ricordi ed emozioni

immagine dal web rielaborata

Leggeri e inconsistenti

come nubi settembrine

o tralci di velo da sposa,

pensieri che non toccherei

nemmeno in punta di dita,

sensazioni che aleggiano 

sulla pelle dando brividi,

a volte sussulti di piacere.

Ci vivono dentro, facendosi

strada furtivamente verso la mente, 

li sentiamo arrivare ma non

si fanno inghiottire, rimangono

in gola per poco e spesso irrompono

distruggendo argini costruiti

col dolore e con il tempo.

Ci scuotono come campanelli, 

facendo tintinnare le corde

piu’ nascoste del cuore, 

con mille suoni diversi.

Ci smarriscono e stupiscono,

piccole emozioni che sembravano

dimenticate, riemergono pian piano

come conchiglie sulla sabbia 

con la bassa marea.

Sono il nostro fulcro, essenza

stessa di cio’ che siamo, spogliati

da ogni retaggio e dal comune

senso del pudore, che ci spaventa

o ci esalta, ci innalza fino al cielo

o ci sbatte giu’ con forza nel profondo

abisso delle nostre paure.


Giuliana Campisi ©

Disfatta totale

Diciamolo pure, confessiamolo apertamente, facciamo ammenda, non ce la faccio piu’! lo dico cosi’ spudoratamente e senza arrossire, non ce la faccio piu’ !!!! 

Sono al decimo giorno di disfatta totale, l’ idraulico ha tolto i sanitari dal bagno, ha tolto le mattonelle, ha strappato tubi andati in briciole, ha divelto pareti, ha smattonato pavimenti.

Fin qui niente che travalichi i normali compiti di un idraulico… ma … in casa, per ovviare alla totale mancanza di acqua, ci ha fornito di  abbondantissima polvere che ormai ricopre totalmente ogni cosa, noi e gatta compresa.

La sera prima di coricarci non ci laviamo, ci scotoliamo, poi poggiamo le nostre stanche, stanchissime membra su un letto infarinato a dovere.

E che dire del cibo, mangiato ovviamente in piatti di carta,  che stride sotto i denti e che ormai inghiottiamo senza masticare e che iddio ce la mandi buona.

Sono stanca, sporca e affamata ed ancora non vedo la luce in fondo al tunnel … gia’ e’ stata staccata anche quella …

… e allora…cedo la mia anima in cambio di una doccia calda