L’Inizio

All’improvviso scappano fuori dalla bocca, violente come un fiume in piena, devastanti come una valanga, rotolanti come una cascata di biglie, cristalline come pioggia sottile ed a volte leggere come fiocchi di neve.
Parole, crudeli o misericordiose, non si tengono chiuse a lungo.
Alla fine esplodono.
Come bombe devastanti o come fuochi d’artificio festosi.
Qualche volta son bagnate di lacrime, altre volte amare come veleno.
Ma sono parole, suono vibrante nell’aria o disegno del suono sulla carta.
Le urli, le sussurri, le canti o le declami, comunque magnifica espressione del nostro essere creature spirituali in tutte le sue sfaccettature.
Utili, comode ,ma spesso arma micidiale come il coltello che taglia il pane che ci nutre ma ugualmente toglie la vita.
Sussurri d’amore o grida di dolore comunque esplosioni dell’anima, anche se piu’ il silenzio grida.

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Che dire di me …

Immagine dal web e rielaborata

Che dire di me che guardo dritto in faccia 

e dico cio’ che penso e penso cio’ che dico?

e parlo, parlo sempre, che non so tacere

neanche per pieta’ ed ogni cosa in gola

come un rospo vuole saltar fuori

e dove arriva, arriva.

Che dire di me con queste mani

che porgo sempre a tutti anche quando

so che me le morderanno?

E piango e mi commuovo se un fiore sboccia

in mezzo ai campi o se un bambino 

ha perso il suo aquilone e non mi importa

se bagnero’ come la pioggia il mondo 

perche’ non son lacrime salate ma hanno

il gusto colorato e dolce di un bacio lieve sulla bocca.

Stringo il dolore, quello forte e vero,

dentro il mio petto affinche’ nessuno se

ne accorga e rido sempre, scioccamente rido

per non far vedere cio’ che nascondo dentro.


Giuliana Campisi ©




E io canto

Immagine dal web rielaborata

Non ho mai trovato un cielo

che ascoltasse la mia voce

o un campo di grano per raccogliere spighe,

solo nuvole di vento silenziose e insofferenti 

e nei campi, tra sassi roventi, 

messi dorate ma senza piu’ cuore.

Ho perso il mio giardino ormai,

tra sterpi e foglie secche 

che la rugiada non bagna piu’, e canto, 

seppur stonata – neanche la gazza mi sopportera’ – 

la mia appassita malinconia.

Il sole sorge e tramonta ancora

e del mio stare immota non gliene

puo’ importare, neanche la pioggia

smettera’ di cadere ed io, seppur bagnata,

continuero’ a cantare.


Giuliana Campisi ©


Riflettiamo

immagine dal web

Non ho fuggito i desideri… Quel che desidero ce l’ho. Prima ero ninfa delle rupi, ora del mare. Siamo fatte di questo. La nostra vita è foglia e tronco, polla d’acqua, schiuma d’onda. Noi giochiamo a sfiorare le cose, non fuggiamo. Mutiamo. Questo è il nostro desiderio e destino. 

Cesare Pavese

Pensiero del giorno


tutte le immagini sono prese dal web

Se rispettiamo la natura essa ci ringraziera’

rispetto?


disastro!

rispetto e amore

Se l’uomo fosse un animale il mondo sarebbe migliore.


Sara’ …

Felicita’ e’ un fremito,

una stella cadente

che mi fa sperare,

una luna evanescente

che mi fa sognare, 

un lieve bacio sulle labbra

che mi puo’ ingannare,

la mano di un amico

che mi potra’ aiutare.

Felicita’ e’ un attimo,

quando sorge e tramonta il sole

e so che potro’ ricominciare,

quando il cielo si illumina

di stelle e so che le potro’ contare,

quando nel mare azzurro sento

tra le onde la canzone che mi

ha fatto innamorare

o la notte, lucido smalto nero,

che tutto cela e tra le sue braccia

i sensi miei fara’ appagare.


Giuliana Campisi ©

Immagine dal web modificata

Nello scorrere del tempo,

tra le trasparenze delle ore,

si nasconde la vita, scandita

nell’orologio del cuore

da attimi di gioia e lunghi

giorni di dolore o malinconia.


Giuliana Campisi ©